PRIMA STAMPA con DeltaWASP

CREAZIONE GCODE

Accertarsi che il modello 3d presenti le seguenti caratteristiche:
– solido chiuso
– posizionamento corretto
– esportazione in formato .stl

SOFTWARE DI SLICING

Il software di slicing suddivide il modello 3D in tante sezioni, dando la possibilità all’utente di impostare temperatura e parametri di
stampa, determinando la qualità del prodotto stampato e la velocità del processo.
Il risultato dello slicing è un file testo contenente tutte le coordinate dei movimenti, e i comandi che la stampante andrà ad eseguire.
Aprire il software di slicing (es. Cura) e caricare il profilo .ini contenuto nella sd card (cartella “configurazioni”) già inserita nella stampante.
Caricare il file .stl e impostare i parametri di stampa.
Salvare il .gcode all’interno della sd card e inserirla nella stampante.

ACCENSIONE STAMPANTE

Rimuovere le tre mollette di sicurezza sulle cinghie e posizionare il piatto di stampa bloccandolo con i tre fermi e accendere la stampante
tramite l’interruttore posto nella parte posteriore della macchina.
Selezionare menu > prepare > auto home e verificare che tutti e tre i pattini si muovano verso l’alto andando a toccare i finecorsa.

LIVELLAMENTO PIANO DI STAMPA

Prima di ogni stampa è consigliato fare il livellamento del piano di stampa.
Quindi cliccare su menu > prepare > manual leveling > 0-1-2-3 e regolare tramite i tre pomelli di regolazione la distanza tra piatto di
stampa e ugello (per il modello DeltaWASP4070 svitare/avvitare le tre viti a croce poste sul piatto di alluminio all’interno della stampante).

CARICAMENTO/RIMOZIONE FILO

In base al materiale da stampare o da sostituire è necessario riscaldare l’estrusore. Quindi menu > prepare > preheat PLA(ABS) e
attendere il raggiungimento della temperatura.
Posizionare la bobina nell’alloggio sopra la stampante e inserire il filo all’interno del tubo di teflon.
Prendere il filamento dall’interno della stampante e inserirlo nel tirafilo.
Ruotare il pomello nero del tirafilo fino a vedere estrudere la plastica fusa.

SELEZIONE FILE DI STAMPA

Prima di procedere con la stampa spruzzare una piccola quantità di lacca sul piatto di stampa (consigliato effettuare la procedura
con il piatto fuori dalla stampante).
Selezionare il file di stampa da: menu > print from sd.
La stampa avrà inizio appena il piano di stampa e l’ estrusore raggiungeranno le temperature pre stabilite.

FUNZIONI DURANTE LA STAMPA

Durante la stampa vengono attivate nuove funzioni come la pausa, cambio filo, stop e salva e arresta stampa.

RIMOZIONE PEZZO

Utilizzando una spatola, rimuovere il pezzo dal piano di stampa.

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LDM Wasp Extruder – Come stampare con l’Estrusore Argilla

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Imparare a Fresare con PowerWASP

Grazie ad Antonio Grillo per questo Bellissimo Tutorial che riportiamo qui sotto:

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Software:
CamBam 0.9.8
Pronterface

Lavorazioni: 1. Incisione / 2. Profilo / 3. Tasca / 4. Profilo 3D / 5. Foratura


Prima di iniziare:

Se avete acquistato una PowerWasp o una Evo sottovalutando le possibilità della macchina di modellare con tecnologia sottrattiva piuttosto che additiva, e quindi non avete comprato il Trapano fresatore a collo lungo e il relativo supporto, dovete munirvi di tali strumenti, ordinandoli a Wasp o in alternativa, acquistate un trapano fresatore (Wasp consiglia un Proxxon LBS/E a collo lungo) e stampatevi un supporto che vada a sostituire l’ugello di stampa della vostra PowerWasp, in modo da agganciare il fresatore perpendicolare al piano di stampa. Potete scaricare il file .stl del supportoQUI per il Proxxon LBS/E e QUI per il Proxxon Micromot 50/E.
Se per caso scegliete un altro fresatore diverso dai Proxxon dovrete disegnarvi e stampare il supporto adatto. Nel nostro caso, stiamo utilizzando un Proxxon LBS/E con relativo supporto stampato in PLA.

Scaricare QUI e Installare CamBam, la versione Trial include 40 sessioni del programma conservando tutte le funzionalità della versione Full. Scadute le 40 sessioni potrete comunque utilizzare il software ma con la limitazione a 500 righe di gcode generato. Ad ogni modo se volete acquistare CamBam, costa circa 100€.

Svitare l’estrusore dalla vs. PowerWasp e montare il supporto con il fresatore negli stessi alloggi rimasti liberi.

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Aggiungiamo una funzione utile a Pronterface

Una funzione che ritroveremo spesso in fase di fresatura è dare un nuovo zero agli assi, quindi andiamo a creare un pulsante in Pronterface che vada ad eseguire ogni volta il comando “G92 X0 Y0 Z0”. Apriamo quindi il programma e clicchiamo su “add new custom button”, ovvero l’unica icona che troviamo con un “+” di colore blu sopra lo stage, quindi settiamo il comando nella riga Command come vedete nell’immagine seguente.

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Ecco il nostro SET_ZERO pronto per l’uso.

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Ed ora passiamo alla lavorazione, iniziando dall’incisione:

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  1. Lanciamo Cambam e scegliamo i millimetri come unità di misura
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  2. Esportiamo da un qualsiasi CAD o da qualsiasi programma di grafica vettoriale il nostro percorso da incidere (considerando sempre i millimetri come unità di misura), scegliendo il formato .dxf.
  3. Importiamolo poi in CamBam attraverso il comando Apri.
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  4. In CamBam posizioniamo il Path di curve nel quadrante positivo (in alto a destra) formato dall’intersezione degli assi X e Y. Se solitamente disegnate lontano dal centro degli assi in qualsiasi direzione, è sempre utile lavorare vicino al punto zero, in fase di progettazione; ad ogni modo potete in CamBam spostare il vostro lavoro attraverso il comando “Trasforma/Muovere” (Ctrl+M), una volta selezionato quello che vogliamo spostare.
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  5. A questo punto selezioniamo il percorso da incidere e diamo il comando “Lavorazione/Incisione”
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  6. Cliccando sulla voce “Incisione 1” del pannello sinistro, potremo editare le proprietà di tale lavorazione, come segue:
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  7. Una volta editate le proprietà possiamo generare i percorsi di lavorazione dell’utensile, attraverso il comando “Lavorazione/Genera Percorsi Utensile” (Ctrl+T)
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  8. Ora Generiamo il G-Code con “Lavorazione/Produrre gcode” (Ctrl+W). A questo punto di default, nel caso in cui scrivessimo solo il nome del file, il software produrrà un gcode con estensione .nc; quindi quando ci chiede di salvare con nome il nostro gcode, basta scrivere il nome del file seguito dall’estensione .gcode
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  9. Per poter lavorare in Pronterface con il gcode appena generato dobbiamo cancellare alcune righe di codice direttamente dall’editor di CamBam; dobbiamo cancellare, richiamando l’editor con “Lavorazione/Modifica gcode”, tutte le righe commentate rappresentate dall’apertura e la chiusura di parentesi tonde, poi salviamo le modifiche nella finestra di “CamBam – Scripts”
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  10. Passiamo ora a posizionare il materiale da fresare sul piano di stampa, al momento stiamo fissando il nostro materiale con del nastro biadesivo, senza alcun problema.
  11. Una volta fissato il pezzo possiamo aprire Pronterface e posizionare il fresatore in modo che tocchi il pezzo da lavorare e che lo zero del piano XY sia posizionato in basso a sinistra. Ora possiamo registrare il nuovo Home degli Assi cliccando su SET_ZEROc
  12. Accendete il fresatore e regolate la velocità. Ora potete caricare il gcode con LOAD FILE, cliccare su PRINT e godervi l’incisione.
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NOTA PER VELOCIZZARE IL PROCESSO (a cura di Lorenzo Paganelli)

  • Nelle configurazioni del programma è possibile impostare l’estensione predefinita .gcode, da strumenti –> opzioni (vado a memoria, non sono su windows al momento)
  • l’altra è per evitare di dover ripulire il codice dai commenti: dalla tab “sistema” nell’elenco ad albero hai anche i vari post processor. Da qui puoi modificare tutte le variabili del post processor “dafault” tra cui anche l’inizio dei commenti: da “(” basta farlo diventare “;(” per evitare problemi con pronterfac
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Come fare lo zero sulla stampante 3D PowerWASP

Le nostre stampanti 3D arrivano già assemblate e tarate da noi.

Può capitare però che uno voglia stampare su un piano differente da quello solito: ad esempio noi stampiamo su una rasiera di acciaio per aiutarci a distaccare più facilmente il pezzo, o su altri materiali per provare metodi di adesione differenti, come ad esempio, stendere un fondo bostik per far aderire meglio nylon.

Tutte queste cose hanno bisogno di una regolazione dell’altezza dell’estrusore differente, vediamo nel video come fare:

Come procedere:

  1. Allentare le 4 brugole che reggono l’estrusore
  2. Mettere un foglio di carta un po’ spesso (tipo biglietto da visita) sul piano
  3. Mandare a “Casa” l’asse z
  4. Stringere le brugole
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Come calibrare le cinghie

Le nostre stampanti 3D arrivano sempre con alcuni cerchi (perfetti 😉 ) stampati per  controllare la calibrazione delle cinghie. Però la PowerWASP più che una macchina è una creatura viva, quindi può capitare di doverle ri-calibrare nel tempo.

Nel video che segue Marcel spiega come calibrare la macchina.

 

 

 

Photo Credit: mtneer_man via Compfight cc

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Come pulire l’estrusore della stampante 3D PowerWASP

Può capitare che dopo molte stampe l’estrusore non lavori più molto bene: frequenti cambi di materiale, inattività, o semplicemente ci sembra che il materiale non esca fluido come sempre. Che fare?

In questo filmato vi mostriamo cosa fare:

Cosa vi serve:

  • Una stampante 3D con l’ugello otturato
  • Un filo metallico da 0.2 (noi usiamo quelli dei freni da bicicletta 😉 )
  • Un po’ di pazienza

Come procedere:

  1. Portare in temperatura l’estrusore
  2. Infilare il filamento metallico nel foro dell’ugello per circa un centimetro
  3. Ruotare il filamento
  4. Staccare il tubo di collegamento estrusore-tirafilo e inserire manualmente un pezzo di PLA
  5. Rimuovere il filamento metallico
  6. Spingere il filamento di PLA fino a vederlo estrudere
  7. Rimontare il tubo di collegamento
  8. Fatto!
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Come cambiare il filo sulla stampante 3D PowerWASP

Quando capita di finire la bobina, o semplicemente vogliamo cambiare colore o materiale, dobbiamo togliere il filo dalla stampante 3D e mettere quello nuovo.

Nel filmato è possibile vedere come fare:

In ogni caso, le cose da fare sono:

  1. Portare l’ugello in temperatura
  2. Allentare il tirafilo
  3. Estrarre il filamento
  4. Inserire il filamento nuovo (NB: ricordarsi di settare la temperatura per il nuovo filamento, come nel caso del passaggio da PLA a Nylon)
  5. Spingere il filamento fino a vederlo estrudere
  6. Richiudere il blocco tirafilo.

Ricordiamo che in caso di colorazioni differenti all’inizio verrà un mix dei due colori 😉

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Come aggiornare i driver Arduino su Windows

La prima volta che si connette la stampante 3D può capitare di dover installare (se non lo avete già fatto per altri motivi, come ad esempio aver installato Cura) i driver per la scheda Arduino. Vediamo come fare:

Per prima cosa dobbiamo scaricare dal sito ufficiale l’Arduino IDE e installare il software.
Fatto questo, attacchiamo il cavo USB dalla Stampante 3D al computer. Dopo pochi secondi comparirà la finestra:

1-errore windows

 

Poi seguire le istruzioni come mostrato nelle immagini:

 

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale di Arduino.

Photo Credit: Mista Sparkle via Compfight cc

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